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Coppa del mondo di Down Hill
INTRODUZIONE
Tutti
hanno sentito parlare dell'INSKADOH (abbr. di IN LINE SKATE DOWHILL).Forse
non tutti sanno veramente di cos'e, dove, come, quando e perché'
dowhill (dh). Con questo articolo vogliamo descrivere con chiarezza
quali siano i rischi e cosa fare per intraprendere l'attività'
emozionante e spettacolare della discesa libera con i pattini in
linea. Il presente articolo non vuole essere un manuale tecnico
,che eventualmente affronteremo in futuro nel dettaglio, bensì'
dei consigli sulla base della mia esperienza in 3 anni di competizioni
europea.
· COS'É UNA DH:
E' una specialità' in line nata in SVIZZERA (finalmente uno
sport off-limit nato in Europa) nel 94 e con molto seguito in AUSTRIA,
FRANCIA, GERMANIA.
Come nello sci si tratta di una prova a cronometro in discesa, individuale
o raramente in 4/5 atleti, su distanze variabili da 600 a 5000mt.Le
pendenze variano da 5% (facili) a 22% (molto difficili) con curve
di tutte le ampiezze, tornanti compresi.
A differenza delle dh americane quelle europee sono molto tecniche,
difficili e i rischi inerenti sono inversamente proporzionali alla
preparazione psicofisica dell'atleta. Le competizioni Europee si
svolgono, generalmente in alta montagna, anche a 2000/2500 mt s.l.m.,
ma le gare più'spettacolari si tengono in percorsi cittadini
come LAUSANNE CH (il top in Europa vinta nel 99 dai f.lli GALLIAZZO
OSCAR,1° e STEFANO 2°) TIGNES e EVIAN (F), ZELL AM SEE (A).
La città' offre senza dubbio una serie di ostacoli e varianti
che gli atleti a fatica riescono ad affrontare. Le cadute , molto
spettacolari, sono sempre senza conseguenze per gli atleti per la
presenza di abbondanti protezioni sul percorso(materassi, balle
di paglia, reti). Il pubblico, sempre numeroso segue con attenzione
e trepidazione il passaggio dei "jetman" ,anche a 100km/h,
in attesa, talvolta, di qualche "volo",. DA PAZZI, NO!
La DH ESTREMA NON E' PER TUTTI.
Nel 98 si è svolta la coppa del mondo IN LINE BETON , ma
che cos'e' : DISCESA CON I PATTINI IN LINEA NELLA PISTA DEL BOB.
Fortunatamente solo per i migliori 20 atleti europei. Questo è
veramente ADRENALINA pura . Viaggiare a 90km/h in 120cm. senza poter
frenare sopportando una forza centrifuga di 300 kg di pressione
in curva è OFF LIMITS. Solo dopo allenamenti specifici si
prende confidenza con le alte velocità' (CHE E' IL MENO),
Semmai il problema più'grande consiste nel FRENARE E CURVARE.
Quasi tutti i "corsaioli" hanno provato l'ebbrezza dei
70/80 km durante le maratone ma cosa ben più' impegnativa
è farlo in montagna e in una curva di 180°.
· PERCHE' DOWNHILL
Per sfida personale, per provare nuove emozioni, per essere famosi,
perche' fa bene al corpo e alla mente, per sfidare le forze naturali:
centrifuga,gravita', per arrotondare la "paghetta", perche'
l'adrenalina e' il cibo delle emozioni,perché' la paura fa'
90 (km/h),per stupire la gente comune, per competere contro altri
atleti, perche'
..:( ndr. La mia poesia sul Downhill:
LA TENSIONE PREGARA ,DIVENTA PAURA SCENDENDO per TRASFORMARSI IN
GIOIA AL TRAGUARDO).
· ALLENAMENTO:
possiamo distinguere 3 tipi fondamentali di allenamenti:
1. Allenamento in discesa 2/3 volte sett. Sempre con la massima
serietà', impegno (quasi come la corsa) e concentrazione.
(Il feeling con la paura deve essere sempre presente ed è
sanzaltro il miglior freno per anticipare l'incoscienza e la superficialità'
nell'affrontare un DH).
2. L'All. di potenziamento muscolare in palestra svolge un ruolo
molto importante.L'impegno muscolare nel dh è estremo per
le sollecitazioni durante le frenate e nella posizione ad "uovo"
(un atleta ben preparato muscolarmente si autogarantisce una protezione
naturale contro gli eventuali impatti nelle cadute).
3. Allenamento corsa. Un buon discesista DEVE essere preparato tecnicamente
per dover pensare s
olo alla discesa e non ai pattini. Una preparazione sulla distanza
(10-40 km) oppure sui 500-1000 mt. Aumentano la tenuta atletica
e la lucidità' durante la discesa.
· N.B. evitare di scendere al 100% delle vs possibilita.
All'80% delle vs capacita' aumenterete i margini di sicurezza.
· DA CHI E' PRATICATA
Può' essere praticata da tutti a patto di iniziare gradualmente.
E' da PAZZI incoscienti affrontare una discesa senza avere acquisito
tutti i "fondamentali" del pattinaggio con particolare
rif. Alla FRENATA. I campioni del dh non sono pazzi ma atleti molto
preparati tecnicamente e psicologicamente e non improvvisano mai.
· ATTREZZATURA E PROTEZIONI:TOTALI
4. CASCO integrale con mentoniera (tipo motociclistico)
5. GUANTI di pelle rinforzata + polsiere
6. TUTA specifica per DH realizzata dalla DAINESE o tuta di pelle
da moto (eventualmente come rivestimento esterno un body di lycra
integrale per migliorare l'aerodinamica)
7. GUSCIO PARASCHIENA, GOMITIERE,GINOCCHIERE, PARASTINCHI x il fianco
coscia e gamba (in commercio ne esistono di tipo calcistico piatti
non sagomati).
8. PATTINI per i neofiti a 4ruote per facilitarne la frenata e governabilità'.
Per gli esperti 5 ruote (size 12.8" -15.5") ma per tutti
è necessario uno scarponcino che meglio si adatta alle sollecitazioni
derivanti dall'alta velocità (NO SCARPE IN CARBONIO TIPO
RACE) . Esiste in commercio il pattino "TECNICA downhill"
studiato per la discesa libera.
9. RUOTE sempre in ordine, diametro 80 mm ., durezza 78-82A
10. CUSCINETTI puliti , lubrificati e molto precisi per garantire
max stabilita' in velocita'.
N.B.
in generale tutti i materiali devono essere particolarmente controllati,
come il serraggio viti, l'efficienza dell'attrezzatura e' sinonimo
di sicurezza.
N.B.
conosco alcuni atleti molto bravi che, scherzando in compagnia,
hanno affrontato una discesa molto facile senza alcuna protezione
con il risultato di essere finiti all'ospedale, quindi; PROTEZIONI
SEMPRE!!
·
COME INIZIARE UNA DH: FRENANDOOOO!!!!!!!
Tutti i rider europei deridono e sbeffeggiano chi fa dh senza saper
frenare tant'e che spesso nascono delle sfide di FRENATA quasi a
dimostrare che il miglior discesista e': QUELLO CHE FRENA.
Per frenare è necessario acquisire le 6 tecniche fondamentali
curando molto l'incisivita' piu' dello stile..
E' necessario iniziare ad allenarsi a frenare in pianura (30-40km/h)per
capire come avviene lo slittamento delle ruote. Successivamente
si inizia ad eseguire le frenate su pendenze del 5% (50-60km/h)
dove la frenata deve essere incisiva con il max controllo dei pattini.
· TECNICHE DI FRENATA (consigliate ruote usate):
1. T-STOP : consiste nel porre un piede posteriormente a 90 gradi
rispetto al senso di marcia. Alle alte velocità è
utile solo per rallentare.
2. FRENO POSTERIORE e' molto semplice ma poco incisivo ad alte velocita'.
3. CRISTIANIA: deriva dallo sci e dall' hockey. Si effettua ponendo
i due piedi parallelamente e permette una frenata molto secca in
spazi ristretti. Permette inoltre di affrontare le curve più
angolate con un derapage continuato.
4. SPAZZANEVE o ANTIPAPERA: di origine sciistica va effettuata divaricando
le gambe e rivolgendo le punte dei pattini verso l'interno. E' il
migliore compromesso tra facilità di esecuzione e rendimento.
5. ROYAL (foto 1) molto difficile l'esecuzione ma redditizia e "stilosa".
Dalla posizione saggitale ci si gira molto rapidamente in pos. Frontale
convergendo le ginocchia (come un difetto di valgismo controllato)
e facendo slittare i fili interni di tuute le ruote.
6. JESUS : è usata per rallentare in prossimità di
curva ponendosi in posizione eretta e con le braccia aperte a croce.
7. S-SLALOM: è uno slalom continuo di rallentamento con traiettoria
a 90 gradi di entrambi i pattini rispetto al senso di marcia. Si
usa per rallentare senza rovinare le ruote.
·
LA PARTENZA:
La tecnica di partenza nell'Inskadoh è simile a quella delle
gare di velocità per acquisire la massima velocità'
nel più' breve spazio possibile.
Raggiunta la velocità desiderata (i pattini, data la pendenza,
vanno da soli), diventa importante assumere la posizione ad "uovo"
per ridurre l'attrito con l'aria.
La migliore posizione aerodinamica è quella detta "ad
uovo" di derivazione sciistica, che permette di sviluppare
la maggior velocità possibile.
La posizione " ad uovo " s'imposta in due modi:
1 Con le braccia dietro la schiena aumenta la penetrazione aerodinamica,
ma contemporaneamente aumentano i rischi dovuti all'arretramento
dell'assetto corpo/pattini.
2 Con i gomiti davanti alle ginocchia e le mani unite (ideale per
i neofiti), permette più' stabilità, una miglior distribuzione
del peso su tutte le ruote, un pronto inserimento in curva e dando
inoltre maggior sicurezza psicologica.
·
ATTENTI AL METEO
L'Inskadoh è strettamente legato alle condizioni meteorologiche:
bisogna evitare l'inverno, ma anche d'estate occorre prestare attenzione
alle zone ombreggiate che possono nascondere dell'umidità.
·
DOVE IN DISCESA
Per gli allenamenti e' necessario seguire alcune regole per limitare
il piu' possibile rischi per se stessi e per gli altri.
1. Almeno una persona di supporto come fosse un allenatore che ci
richiama all'ordine quando rischiamo troppo o ci accompagna nella
risalita. EVITATE DI RISALIRE PATTINANDO PERCHE' LA DISCESA SUCCESSIVA
SARETE TROPPO STANCHI MENTRE AVETE BISOGNO DI TUTTA LA LUCIDITA'
POSSIBILE.
2. Gli orari migliori per fare allenamento sono tra le 12.30 e le
14.30 oppure dopo le 19.00 (meglio ancora il sabato e la domenica).
3. Informarsi sugli orari degli autobus per evitare di incrociarlo
durante la discesa.
4. Un apripista in moto o auto (distanza min. 100mt.) collegato
con interfono e che adotti segnali convenzionali molto immediati
x eventuali situazioni di pericolo e non. Strade di montagna poco
trafficate, fuori dai centri abitati, senza incroci , larghe a sufficienza
per il passaggio di di un autobus,
5. Le competizioni, piu' adatte per i neofiti, si svolgono in aprile
a Roma durante l'INTERNATIONAL ROLLERFEST , a SPOLETO e a L'AQUILA.
Poca pendenza e lunghezza del percorso molto breve garantiscono
un inizio graduale e divertente.
6. Fischietto sempre in bocca, come fosse un clacson, per segnalare
un pericolo o avvisare del ns arrivo.
N.B.
I PATTINATORI CHE SI AVVENTURANO SULLE STRADE ,DISCESA PIANURA O
SALITA, SONO PURTROPPO FUORI REGOLA. UN COMPORTAMENTO CIVILE E RISPETTOSO
NEI CONFRONTI DEL PROSSIMO SARA' MAGGIORMENTE TOLLERATO NEI NOSTRI
CONFRONTI.
·
ATLETI:
I piu' forti d'europa sono : ifratelli OSCAR e STEFANO GALLIAZZO,
e f.lli LENOIR, NICHOLAS GAUCHUT (CH), GIGI "GINOCCHIO",
CARON FABIEN (F)
· PREMI:
Le manifestazioni piu' importanti offrono rimborsi spese abbondanti
ma generalmente servono per coprire per coprire le spese.
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· INFO
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A CURA DI: Oscar Galliazzo
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